IL FUTURO DELL’ARTE: CAMBIAMENTI, SPERANZA E VERA IMPORTANZA

Una chiacchierata con Alessandro Rinaldoni e Francesca Ghidini sullo stato dell’arte, tra speranza e desideri di due pittori che hanno conquistato l’America.

Nel panorama culturale italiano, gli artisti sono percepiti spesso come hobbisti piuttosto che professionisti.

Alessandro Rinaldoni e Francesca Ghidini, pittori mantovani del duo FaRg², condividono le loro opinioni su come migliorare il mondo dell’arte e sull’importanza di un sostegno maggiore da parte dello Stato.

Cambiare la percezione dell’arte

Alessandro Rinaldoni e Francesca Ghidini non hanno bisogno di presentazioni. Il loro percorso artistico è decollato, nel vero senso della parola, ed è arrivato fino in America, dove il duo Farg² ha ottenuto un grande successo in un recente evento artistico.

Sull’onda di questa crescente affermazione, chiedo ai due artisti mantovani quali siano i loro punti di vista su alcuni aspetti del mondo dell’arte e ne viene fuori uno scambio di battute interessanti.

Secondo Rinaldoni e Ghidini, è essenziale cambiare la percezione che la maggior parte degli italiani ha degli artisti.

«La maggior parte ci vede come hobbisti, persone che curano una bella passione ma non concretizzano perché non è un lavoro» spiegano. «Tuttavia, fare arte è un lavoro a tutti gli effetti, che richiede competenze, sacrificio, ricerca, studio e dedizione. E poi, che mondo sarebbe senza l’arte?»

Dall’intervista, emerge anche quanto sia cruciale un supporto maggiore da parte dello stato Italiano, che dovrebbe adeguarsi a quei paesi che premiano gli artisti che espongono all’estero in quanto esportano creatività e cultura della loro nazione.

Francesca Ghidini e Alessandro Rinaldoni auspicano progetti concreti che possano aiutarli ad emergere, simili a quelli che si vedono in altre nazioni, dunque, perché è assurdo che proprio una nazione come l’Italia, che detiene circa il 70% di tutto il patrimonio culturale e artistico mondiale, non faccia niente per gli artisti.

È vero che gran parte di quel patrimonio è retaggio dell’impero romano e del Rinascimento, ma l’Italia ha la fortuna di avere sul suo territorio un tesoro immenso prodotto proprio dalla cultura e dall’arte.

Iniziative a favore di chi crea e produce arte e cultura non solo valorizzerebbero gli artisti, ma contribuirebbero anche a un arricchimento culturale e sociale significativo di tutta la popolazione, cosa che sarebbe un valore aggiunto per tutto il sistema Paese.

L’Importanza dell’arte nella società

«Perché l’arte è così importante per la società?» chiedo ai due membri di Farg².

«L’arte permette alle persone di immaginare, di condividere il messaggio dell’artista, di dare sfogo a sentimenti e desideri» affermano Rinaldoni e Ghidini. «L’arte appaga il bisogno di bellezza che il mondo, ora più che mai, sente profondamente.»

In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui sembriamo seduti su una polveriera pronta a esplodere, proprio la bellezza autentica, quella derivante dall’arte e dalla cultura sembra l’unica possibilità che abbiamo per accendere la luce tra le tenebre.

L’arte ha il potere di accendere la riflessione, di creare emozioni che uniscono, inoltre offre una via di fuga dalla quotidianità.

Attraverso l’arte, si possono esplorare nuovi mondi, esprimere idee e sentimenti che altrimenti rimarrebbero inespressi, e trovare un senso di appartenenza e identità.

Speranze per il futuro dell’arte e della società

Guardando al futuro, Rinaldoni e Ghidini sperano di poter fare sempre più arte e di realizzare i numerosi progetti che hanno in cantiere, alcuni dei quali sono molto ambiziosi. Ma le loro speranze non si limitano solo al loro percorso artistico, sia individuale sia del duo Farg2.

Francesca Ghidini e Alessandro Rinaldoni auspicano anche che la società possa ritrovare un equilibrio che porti pace in questo periodo di grande instabilità.

«Ce n’è un gran bisogno» sottolineano, evidenziando come l’arte possa giocare un ruolo fondamentale in questo processo che, ci si augura, porti a riconciliazione e pace.

Intelligenza artificiale: opportunità e rischi

Infine, uno sguardo particolare va all’intelligenza artificiale (AI).

Dal punto di vista dei pittori mantovani, l’intelligenza artificiale rappresenta un’occasione per far evolvere il genere umano in tutti i campi del sapere.

È uno strumento potente che può amplificare la creatività e l’ingegno umano, ma deve essere usato con cautela.

«Può generare un futuro dispotico, se male indirizzato, e far morire la creatività e l’ingegno.»

Rinaldoni e Ghidini vedono nell’AI una doppia faccia: da un lato, un’opportunità straordinaria per l’innovazione e la crescita, dall’altro, un potenziale pericolo se non guidato correttamente.

In buona sostanza, per il duo di Farg², il mondo dell’arte ha il potenziale di arricchire in maniera profonda la nostra società: Rinaldoni e Ghidini ci ricordano che l’arte è lavoro, impegno e bellezza, e che il suo futuro dipende dalla nostra capacità di valorizzarla e supportarla adeguatamente.

Con uno sguardo fiducioso al futuro, sperano in un mondo dove arte e tecnologia possano coesistere armoniosamente, portando avanti l’umanità verso nuovi orizzonti di creatività e sapere.

Pasquale Di Matteo

Puoi seguire Farg² anche sulla loro pagina Facebook, cliccando qui.

Puoi seguire Pasquale Di Matteo anche sul suo profilo LINKEDIN.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

Lascia un commento