Nel panorama artistico contemporaneo, Carla Bertoli si distingue per un linguaggio visivo unico che intreccia materiali di recupero, nostalgia del passato e un’esplosione di colori che rimandano al mondo della Pop Art.
In questa intervista esclusiva, Carla ci racconta la sua visione artistica e il messaggio dietro le sue opere.
L’ARTE DEL RICICLO: UNA SCELTA DI STILE E DI CUORE
Carla Bertoli ha fatto del riciclo un pilastro della sua espressione artistica, una scelta che nasce tanto dall’amore per l’ambiente quanto dalla sua inesauribile curiosità creativa.
“Fin dai miei inizi ho incontrato persone straordinarie che mi hanno trasmesso l’arte del riciclo. Dare nuova vita agli oggetti dimenticati è un modo per rispettare l’ambiente e stimolare la creatività.”
Nelle sue mani, materiali di scarto si trasformano in opere d’arte, offrendo una seconda vita a ciò che sarebbe stato dimenticato.
“Io nasco come mosaicista, poi, con l’evoluzione del mio percorso, ho cominciato a raccontare il passato attraverso tecniche più contemporanee, fino ad arrivare alla Pop Art e all’utilizzo di materiali di riciclo abbinati alla pittura. Due anime che si fondono e che fanno parte della mia unicità.”







GLI EROI GIAPPONESI DEGLI ANNI ’70 E ’80: UN TRIBUTO AL PASSATO
Un altro elemento distintivo dell’arte di Carla è l’omaggio ai cartoni animati giapponesi degli anni ’70 e ’80.
Per lei, questi personaggi sono simboli di un’epoca irripetibile:
“Non perdevo una puntata dei fumetti! Esprimere questa nostalgia attraverso la mia arte è il mio modo di celebrare un’epoca che ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori.”
Questi riferimenti culturali si fondono perfettamente con il suo stile, creando un dialogo tra passato e presente che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.
POP ART: UN MOVIMENTO RIVISITATO IN CHIAVE PERSONALE
Carla trae ispirazione dalla Pop Art, reinterpretandola attraverso un’estetica personale e anticonformista:
“Adoro i colori accesi e vivaci. Voglio trasmettere calore ed energia, facendo sì che le persone si immergano nella vitalità delle mie opere.”
Dietro ogni esplosione di colore, tuttavia, si cela un lungo lavoro concettuale, dove “Ogni quadro ha un concetto e nasce da un progetto che può richiedere mesi.”
Ogni opera di Carla Bertoli rappresenta pensiero, meditazione, tormento. Sentimenti ed emozioni a cui l’artista dà un’anima attraverso la sua particolare grammatica del colore.
“Non credo sia facile trasmettere le proprie intuizioni e riflessioni. All’inizio, come tutti gli artisti, tentavo di spiegare un quadro specifico e volevo dare una spiegazione. Ora, invece, mi diverto al contrario; lascio esprimere il pubblico e trovo che ognuno abbia una visione diversa. Ognuno vede l’opera con occhi diversi. Il bello è proprio questo.”

LE ICONE DEL CINEMA E DELLA MUSICA COME PUNTO DI PARTENZA
Tra i soggetti preferiti di Carla ci sono le icone del cinema e della musica, spesso reinterpretate in chiave pop:
“Mi ispiro a personaggi che catturano la mia attenzione. A volte, è sufficiente un fatto di cronaca per scatenare l’idea e dar vita un’opera.”
Le sue rappresentazioni non sono mai banali e raccontano storie che superano il semplice ritratto per raccontarci emozioni, passioni, mode, ma, soprattutto, valori che hanno segnato epoche che sembrano sempre più lontane e distanti dalla nostra.
Carla Bertoli racconta di un’umanità unita contro nemici extraterrestri, lontana anni luce dalle divisioni mondiali e dal trionfo degli egoismi di oggi.
RIFERIMENTI ARTISTICI E LA PASSIONE PER I GRANDI MAESTRI
Oltre alla cultura pop, Carla si ispira a grandi maestri dell’arte:
“Adoro Klimt, Picasso, Mirò, Kandinskij, Gaudí e tantissimi altri. Ogni artista mi ha lasciato qualcosa, e integro queste influenze nel mio lavoro, sempre seguendo il mio intuito.”
Così come non mancano spunti che emergono da osservazioni e da percezioni della vita quotidiana:
“Una volta ho ritratto un ragazzo con un cappello a bombetta incontrato per caso in stazione. Le idee arrivano dove meno te lo aspetti!”
IL COLORE: UN LINGUAGGIO UNIVERSALE
Per Carla, il colore è il cuore della sua arte e della sua anima:
“I colori rispecchiano la nostra anima. Trasmetto energia e una visione del mondo positiva attraverso tonalità vivaci e intense.”
Ogni cromia è studiata per comunicare emozioni, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza visiva unica che lo avvicini a ciò che prova la stessa Carla Betoli.
UNA RIFLESSIONE SUL CONSUMO ATTRAVERSO IL RICICLO
L’uso di materiali riciclati nelle opere di Carla non è solo una scelta estetica, ma anche un messaggio:
“Dare nuova vita a oggetti quotidiani è una forma di ribellione contro il consumismo eccessivo. È un modo per criticare l’eccesso e, al tempo stesso, rispettare l’ambiente.”
Le sue opere invitano a riflettere sul valore delle cose e sull’importanza di ridurre gli sprechi. In buona sostanza, l’artista ci ricorda che non serve sposare la politica green per pensare all’ambiente.
Basterebbe rivedere l’impianto del mondo capitalista, che si regge sulle masse costrette ad acquistare oggetti che non sono indispensabili – e per lo più sono inutili – affinché le tasche di pochi siano sempre più gonfie di soldi.
Uno spreco di risorse, di materie prime, di energie, che genera inquinamento.
All’ennesima potenza rispetto a quanto provocato dal traffico di mezzi per circolare.
L’EVOLUZIONE DELLA SUA ARTE EI PROGETTI FUTURI
Guardando al futuro, Carla immagina un’evoluzione costante, ma senza una scaletta precisa, rigida, che ne limiterebbe l’espressione artistica e la libertà creativa.
“Non so dove mi porterà il mio percorso. Sogno di esporre in Giappone, ma vivo nel qui e ora, lasciando spazio all’inaspettato.”
Questa apertura al cambiamento è ciò che rende il suo lavoro sempre fresco e sorprendente.

TRA VENT’ANNI E OLTRE: UN SOGNO DI LUCE
Carla immagina un futuro sereno e luminoso:
“Tra vent’anni mi vedo al mare, in uno studio pieno di luce, circondato dai colori delle mie opere.”
“E tra cento anni” le chiedo?
“Forse sarò ricordata come una precorritrice della New Pop Art . Ma non voglio peccare di presunzione, anche se i sogni e i desideri sono la linfa dell’arte.”
Io sono d’accordo e mi permetto di aggiungere che, spesso, la modestia e l’umiltà sono associate a comportamenti che non sono affatto umili o modesti, ma solo frutto di debolezza e incapacità.
Mentre, altrettanto spesso, persone capaci, competenti, talentuose, nonché dotate di forte personalità e attributi, vengono definite impropriamente arroganti, presuntuose, saccenti o con altre etichette tipiche di chi prova invidia.
CONCLUSIONI: L’ARTE COME MESSAGGIO DI SPERANZA
L’arte di Carla Bertoli è un’esplosione di energia, di colore, ma anche di riflessione.
Attraverso materiali di recupero e riferimenti culturali legati a epoche non ancora lontane nel tempo, ma distanti per mode e deriva sociale, ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi.
Nella speranza che il buonsenso torni a illuminare i cuori di tutti.
“Luce, luce a tutti!” augura Carla Bertoli.
Questo è il suo messaggio da lasciare al suo pubblico e al mondo intero.
Oggi e per sempre.

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– Pasquale Di Matteo –
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