IL PAESE IN CUI IL RISPETTO È UNA RELIGIONE

La prima cosa che ti sorprende quando metti piede in Giappone è il silenzio.

Un silenzio innaturale, per come siamo abituati a vivere le nostre città. Un silenzio che ti avvolge come una coperta e ti coccola sui marciapiedi dall’asfalto scuro e perfetto, con i tombini dipinti a mano e la gente che ti passa accanto senza parlare, ma che ti saluta con un piccolo inchino quando incroci gli occhi.

Almeno a Osaka, mentre a Tokyo ci sono più frenesia e freddezza.

È un silenzio che ti accompagna ovunque, soprattutto sui mezzi di trasporto, dove l’imperativo categorico è non disturbare gli altri.

Ci si abitua subito a quel silenzio, che dopo un po’ ti fa vivere con i tuoi pensieri, ti fa canticchiare tra te, quando cammini solo per le strade.

Ci fai così tanto l’abitudine che, dopo tre giorni a Osaka, catapultato in quella dimensione lontana anni luce dalla nostra, quando ho sentito un clacson mi si è gelato il sangue nelle vene.

Non ero più abituato.

Il Giappone è un Paese in cui il rispetto è un concetto serio e non soltanto un termine vuoto da esibire in alcune circostanze. Lì è una legge non scritta, ma che tutti applicano.

Chi arriva in auto in azienda per primo parcheggia nei posti più distanti dall’ingresso, in modo da favorire chi arriva dopo, riducendo il tragitto dall’auto all’ufficio o alla fabbrica.

Non si mangia per strada mentre si cammina. E non solo perché non ci sono i cestini e ognuno è costretto a portarsi a casa l’immondizia o a depositarla nei luoghi appositi, solitamente in prossimità delle stazioni. Non si mangia mentre si cammina perché potrebbe essere poco gradevole da vedere per i passanti e si potrebbe sporcare il suolo pubblico.

Pasquale Di Matteo durante la sua conferenza a Osaka

È uno dei motivi per cui i fidanzati non mostrano affetto in pubblico. A qualcuno potrebbe dare fastidio. E la gradevolezza, l’ordine, il rispetto, in Giappone, sono quasi una religione.

Sarà anche per questo che il Giappone vanta un tasso di criminalità tra i più bassi al mondo.

Tant’è che, quando, raramente, avviene una lite, la polizia registra l’evento come eccezionale.

La sensazione che ho, quando trascorro del tempo in Giappone, è quella di un Playmobil in una città giocattolo, dove tutto è perfetto e pulito.

Forse, posso accorgermi di tutto questo perché vivo il Giappone per lavoro, a stretto contatto con i giapponesi, cogliendo ogni loro aspetto del vivere, di come pensano, delle loro usanze quotidiane.

Se visitassi il Giappone da turista, mi resterebbero le voci delle guide, le immagini da cartolina e il profumo di fritto ai piani sotterranei dei grattacieli, dove si svolge la vita serale dei giapponesi, nelle centinaia di izakaya. Quei tradizionali pub e ristoranti dove i giapponesi ti invitano a bere in compagnia, ma che, in realtà, equivale a cenare da noi a un all you can eat.

Critico d’arte Di Matteo Pasquale in Giappone

Anche la condivisione è un ulteriore aspetto che accomuna tutto l’Estremo Oriente, ma il Giappone in particolare.

Negli izakaya non ordini le tue portate, ma anche quelle. I piatti si dispongono al centro e si condivide.

E lì il silenzio svanisce. Sotto i grattacieli, ti si incastra tra le orecchie un suono che ti accompagna per mesi anche dopo che sei tornato in Italia. Mi riferisco alle voci da bambole delle cameriere che chiamano i piatti in cucina. Una cantilena che sa di festa e di momenti felici.

Poi ci sono i tantissimi locali che propongono il karaoke, con stanze anche per gente sola, dove i giapponesi scaricano le tensioni accumulate durante il giorno, nella loro vita che deve essere sempre perfetta, rispettosa, impeccabile.

Un altro mondo. Un mondo dove ci si saluta con un inchino perché il contatto è visto come un’invasione dello spazio altrui. Anche se, una volta che entri loro in simpatia, ci si abbraccia eccome.

La osa simpatica è che, quando i giapponesi vengono ad accogliermi in aeroporto e ci abbracciamo, chi sta intorno si allontana di qualche passo. Sembra una cosa strana, quasi inquietante, ma se conosci i loro modi di pensare, comprendi perché l’abbraccio in pubblico sia visto come una cosa da occidentali, da persone poco educate.

Avete presente la pubblicità di una nota marca di caramelle in cui un impiegato dice al capo “idiozia”?

Ebbene, anche quella pubblicità passa inosservata se non si conoscono la sociologia e l’antropologia del Giappone.

In Giappone non esiste il “no”. È da rozzi. Così come è da maleducati dare contro a un superiore o metterne in discussione il pensiero.

Bisogna usare formule per girarci intorno, in modo da far capire che un’idea è sbagliata, ma in maniera elegante, in modo che sia il capo a comprenderlo da sé.

Conoscendo queste dinamiche, quella pubblicità risulta geniale nella sua semplicità, poiché si comprende come il profumo che lascia in bocca quella caramella sia perfino capace di scavalcare tradizioni e costumi che in Giappone sono leggi divine.

Perché se hai la fortuna di lavorare con il Giappone e non di visitarlo solo da turista, ti rendi conto di quanto non sia una nazione diversa dalla nostra. Il Giappone è un altro pianeta.


Dott. Pasquale Di Matteo
Rappresentante per l’Italia della società culturale giapponese, Reijinsha, e Vicedirettore del Magazine Tamago-Zine. Analista di geopolitica. Scrittore e saggista. Executive Coach e creatore del Metodo Kinsaisei.

www.pasqualedimatteo.com – info@pasqualedimatteo.com

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

«La geopolitica non è solo studio del potere. È l'arte di leggere il mondo prima che il mondo ti sorprenda.» Sono un analista geopolitico e comunicatore strategico con un Master in Politiche Internazionali ed Economia. Scrivo saggi, formo leader e costruisco ponti culturali tra Italia e Giappone attraverso il Metodo Kinsaisei, un approccio che unisce rigore, visione e intelligenza relazionale. Lavoro con istituzioni, media e think tank che hanno bisogno di orientarsi in scenari globali in rapida evoluzione. GEOPOLITICA Analisi degli scenari internazionali, report strategici e contributi per media e istituzioni. ARTE & GIAPPONE Critica d’arte, eventi culturali e rappresentanza in Italia della cultura giapponese contemporanea. COACHING & COMUNICAZIONE Il Metodo Kinsaisei per sviluppare leadership, comunicazione e intelligenza relazionale. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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